Il caso giudiziario del boxer Rubin “Hurricane” Carter nel film del 1999 con Denzel Washington e nella canzone di Bob Dylan (1975).

Quello del pugile Rubin “Hurricane” Carter è un caso di razzismo e malagiustizia americana che ha qualcosa da raccontare anche a noi italiani.

Rubin Carter (1937-2014) è stato un boxer statunitense naturalizzato canadese.

Ha svolto l’attività di boxer dal 1961, a 24 anni, al 1966 quando viene accusato di un triplice omicidio.

Il triplice omicidio ha luogo il 17 giugno 1966 a Paterson, nello Stato del New Jersey.

Processato, pur in assenza di prove, Rubin Carter – detto “Hurricane” (uragano) – viene condannato a tre ergastoli.

Nel 1975, Bob Dylan – il cui ottantesimo compleanno scade lunedì 24 maggio 2021 – gli dedica una canzone: Hurricane.

Nella canzone, Bob Dylan racconta in dettaglio dell’omicidio, dell’incriminazione di Rubin Carter, dei pregiudizi razziali, della costruzione di prove inconsistenti contro “Hurricane”.

La battaglia per ottenere la revisione del giudizio penale e la scarcerazione è lunga. Rubin “Hurricane” Carter viene scarcerato dopo vent’anni di ingiusta detenzione: nel 1985. 

Oltre alla canzone di Bob Dylan, il caso del boxer americano incarcerato perché afroamericano ha ispirato il film Hurricane – Il grido dell’innocenza, con Denzel Washington, uscito nel 1999.

Rubin Hurricane Carter - magazine Il Biondino della Spider Rossa - ProsMedia - Agenzia Corte&Media
Rubin “Hurricane” Carter in carcere

 

Il film “The Hurricane” con Denzel Washington

Ecco la trama del film The Hurricane come la presenta il magazine Cinematografo: “Rubin ‘Hurricane’ Carter è un pugile di colore che vede infrangersi il suo sogno di vincere il titolo dei pesi medi quando viene arrestato, con un altro uomo, per l’omicidio di tre persone in un bar. Vittime di un’accusa ingiusta, i due vengono condannati a tre ergastoli”.

In prigione Carter, vittima della frustrazione e della disperazione, decide di scrivere la storia dell’ingiustizia subita“, prosegue la recensione. “Ma malgrado l’enorme successo e il clamore provocato dalla pubblicazione della sua autobiografia, Carter rimane dietro le sbarre”.

“Anni dopo, un giovane disadattato canadese, Lesra Martin, si appassiona alla vicenda“, conclude la recensione di Cinematografo. “E convince tre assistenti sociali a impegnarsi a tempo pieno nella battaglia civile per la scarcerazione di Carter“.

Il trailer ufficiale di “The Hurricane. Il grido dell’innocenza” (1999)

Una sequenza del film “The Hurricane. Il grido dell’innocenza”, con Denzel Washington.

 Il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini – riportato sul sito MyMovies – assegna 3 stelle su 5 al film interpretato da Denzel Washingtont.


“Come e perché l‘afroamericano Rubin Carter (1937) detto Uragano, grande promessa del pugilato (pesi medi), fu arrestato nel 1966 per omicidio plurimo, condannato nel 1967 (con un amico) all’ergastolo e nel 1985 dichiarato innocente e scarcerato grazie alle indagini di un giovane nero e di tre canadesi bianchi”, scrive Il Morandini.

“Al di là dei suoi limiti di film biografico semplificato (il laido, malvagio detective di Hedaya) e didascalico nello svolgimento della sua denuncia civile“, prosegue il dizionario, il film ha “un buon sapore d’antico e qualche sequenza di buon cinema (lo sdoppiamento del protagonista in cella e la recitazione di alto livello di Washington)”.

La “magia della scrittura” nel film “The Hurricane. Il grido dell’innocenza”.


Recensione video sul film “The Hurricane”, una storia fra razzismo e giustizia ingiusta.

Nel film con Denzel Washington sul caso di Rubin “Hurricane” Carter c’è la canzone di Bob Dylan.

Il cantautore statunitense raccontò in parole e musica la vicenda del boxer quando lui era ancora in carcere. E la liberazione, con un atto di giustizia riparativa, era ancora assai lontana.

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La canzone di Bob Dylan su Rubin “Hurricane” Carter

Al caso di Rubin “Hurricane” Carter, Bob DylanPremio Nobel per la Letteratura nel 2016 e cantautore americano di fama internazionale – ha dedicato una canzone.

Bob Dylan, il cui nome originale è Robert Allen Zimmerman, ha compiuto 80 anni il 24 maggio 2021.

Ha scritto la canzone Hurricane nel 1975.

Il testo della canzone “Hurricane” dice tutto di cosa accadde a Rubin Carter.

Racconta del delitto, racconta dell’arresto, racconta del processo ingiusto. E dell‘ingiusta detenzione che, nel 1975 anno dell’incisione della canzone di Bob Dylan, il boxer stata sopportando.

Lorenzo Bozano e l'avvocato Francesco Marcellini - Caso Sutter Bozano - magazine Il Biondino della Spider Rossa - ProsMedia - Agenzia Corte&Media
Lorenzo Bozano, a sinistra, nel 1971, con il suo primo avvocato, Francesco Marcellini

Giustizia: il caso di “Hurricane” e quello Sutter-Bozano

Cos’hanno in comune il caso giudiziario di Rubin “Hurricane” Carter e il caso giudiziario di Lorenzo Bozano?

Cosa accomuna le vicende della promessa del boxe, Hurricane, con il cosiddetto “biondino della spider rossa” di cui ci occupiamo in questo magazine Il Biondino della Spider Rossa?

Chiarisco subito un punto: l’innocenza di Rubin “Hurricane” Carter non c’entra nulla con la professione di innocenza di Lorenzo Bozano, che non era peraltro un “biondino”.

Il confronto fra i due casi giudiziari lo voglio fare su altri terreni.

Il confronto va posto su punti inquietanti, almeno per noi cittadini che crediamo in una giustizia equa “oltre ogni ragionevole dubbio”. E in indagini efficaci mirate a scoprire il vero colpevole di un delitto, non asbattere in galera un colpevole qualsiasi.

Quali sono i punti di contatto tra il caso di Lorenzo Bozano e quello di Rubin “Hurricane” Carter?

I punti di contatto sono due:

  • il concentrarsi sulla persona accusata anziché sulla verità sostanziale dei fatti;
  • il pregiudizio e lo stigma applicati al soggetto arrestato e accusato in modo da distruggerlo come persona

Possiamo poi aggiungervi – nel caso di Rubin “Hurricane” Carter come nel Caso Sutter-Bozano – indizi senza fondamento, testimoni inattendibili e una ricostruzione della vicenda che non ha corrispondenza con quanto è accaduto.

Il film “The Hurricane”, come anche la canzone di Bob Dylan riproposta nel film, ha il pregio – al di là di qualche limite che non lo rende un capolavoro – di coinvolgere lo spettatore nel tema della giustizia.

Il film The Hurricane. Il grido dell’innocenza, inoltre, porta a riflettere su come i media rappresentano il crimine e la giustizia, con i suoi riti, le sue routine e i suoi pregiudizi.

Maurizio Corte
corte.media

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