Ragazza sequestrata a Genova: primi indizi dai vicini di casa e dalle compagne di classe.

Un giovane sui 20-25 anni, con baffi e basette lunghe, è stato avvistato a bordo di un’auto sportiva rossa in viale Mosto, dove abita Milena Sutter, e in via Peschiera, a Genova, dove si trova la scuola che la giovane frequenta, nei giorni precedenti la scomparsa.

Così raccontano i giornali genovesi, il 7 e l’8 maggio 1971, all’indomani del sequestro della figlia di un noto industriale di Genova.  

A notare il giovane sono state alcune donne che abitano nei palazzi vicini a Villa Sutter, in viale Mosto, dove risiede la studentessa di origini svizzere.

 

Milena Sutter: un giovane biondo con spider rossa 

Si cerca un’auto sportiva di colore rosso. È stato visto scendere un giovane grassoccio e male in arnese sui 20-25 anni con capelli biondi.

L’automobile è stata notata in viale Mosto, dove vive la famiglia Sutter, anche il giorno precedente al rapimento.

“Questa è una zona tranquilla, non vi sono negozi. Gli inquilini che abitano qui intorno si conoscono tutti, almeno di vista. Un giovane così lo si nota a colpo d’occhio“. E’ quanto dichiara una signora che abita al numero 2 di viale Mosto a Nino Romagnoli, giornalista del Corriere Mercantile.

La signora prosegue: “Ho paura dei ladri e temevo che fosse un ‘basista’ che sorvegliava la zona. Saprei certamente riconoscerlo se lo rivedessi”.

Si insinua, così, il sospetto che il giovane notato in viale Mosto possa avere a che fare con il sequestro di Milena Sutter.

“Vestiva di marrone, con una giacca che sembrava di fustagno”, aggiunge la donna. “Era biondo, capelli lunghi ma non molto, piuttosto robusto, direi quasi grasso”.

“Passeggiava sull’altro marciapiedi; ma qualche volta attraversava la strada e si aggirava di fronte ai cancelli della villa”, conclude la testimone.

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Le due signore che hanno visto l’individuo biondo; pagina 5 del Corriere Mercantile del 7 maggio

Le testimonianze sull’indizio della spider rossa

Sono in parecchi ad aver notato il giovane che si ferma davanti alla villa dei Sutter.

Una donna che abita in via Orsini, strada su cui sbocca viale Mosto, dice di aver avvistato lo stesso individuo biondo: “Sembrava uno scaricatore del porto per via della robustezza. Era giovane, sui 20-25 anni con il viso grassoccio, con baffi vistosi”.

C’è poi una signora, che lavora a ore in una famiglia di viale Mosto, ad aggiungere il particolare dell’auto sportiva rossa, accanto alla quale è stato notato il giovane biondo.

“Forse è da una ventina di giorni che si presentava ad ore diverse dinanzi all’ingresso della villa. L’ho visto partire qualche volta con l’auto”, riferisce la donna di servizio al Corriere Mercantile.

“Una macchina rossa che sembrava da corsa”, aggiunge la signora, la quale ricorda come la vettura “non era nuova, aveva qualche ammaccatura qua e là”.

Poi la donna aggiunge: “Avevamo pensato, io e altri, che fosse uno spasimante di qualche giovane domestica. Qui intorno vi sono molte famiglie benestanti e più d’una ha la cameriera fissa”.

La signora Gil, moglie del viceconsole uruguaiano a Genova e mamma di Marta, una compagna di scuola di Milena, ricorda di aver notato mercoledì 5 maggio una spider rossa all’angolo tra via Orsini e via Caprera.

La spider distava una cinquantina di metri dall’abitazione dei Sutter.

“Tornando a casa (la famiglia Gil abita in via Orsini 1) insieme con mio marito dal corso di scuola guida, ho visto l’auto”, dichiara al Secolo XIX, “una spider rossa”.

La signora spiega che ha notato l’auto sportiva “forse per il colore violento, forse per la carrozzeria sportiva e appariscente”.

Genova - mappa via Orsini - Rapimento-Omicidio - Milena Sutter - magazine Il Biondino della Spider Rossa - ProsMedia - Agenzia Corte&Media
Il percorso che compiva Milena dalla fermata dell’autobus a casa sua. Immagine tratta dai giornali dell’epoca

Il “biondino” notato anche alla Scuola Svizzera

Sono le compagne di classe di Milena a confermare la presenza di un individuo, la cui descrizione coincide con quella degli abitanti di via Orsini e viale Mosto, nei pressi della scuola.

Parlano di una spider rossa parcheggiata spesso in via Peschiera, dove ha sede la Scuola Svizzera frequentata dalla giovane. O nella vicina via Felice Romani o, ancora, all’angolo tra le due strade.

Le studentesse della Scuola Svizzera hanno visto scendere dall’auto un ragazzo biondo, alto, robusto con basette lunghe e baffi.

Anche alcuni insegnanti hanno avvistato la spider rossa, inconfondibile per lo stato in cui è ridotta.

Di un giovane biondo parla anche il libro Il caso Bozano. Cronaca di un’indagine, scritto dal giornalista Roberto Tafani con il capo della Mobile Angelo Costa.

Il libro riporta la testimonianza di un insegnante.

Il testimone ha dichiarato che un giovane alto e biondo sostava o in via Peschiera o in via Felice Romani, accanto ad una scassatissima auto. E vi sostava di solito al termine delle lezioni, mattutine o pomeridiane della Scuola Svizzera.

Le indagini per scoprire chi è il giovane “biondino”

Chi è il giovane biondo che si aggirava, con una spider rossa, vicino alla casa di Milena Sutter e alla scuola frequentata dalla ragazza?

Si tratta di un giovane spasimante o di un “basista” che controllava la figlia del noto industriale per rapirla?

Il Corriere Mercantile, il 7 maggio 1971, informa che sono in corso le indagini per accertare l’identità del giovane con la spider rossa. E per capire cos’è successo a Milena Sutter, sequestrata – secondo i giornali genovesi – il 6 maggio 1971, a Genova.

Andrea Brando

Leggi anche l’articolo “Rapita Milena Sutter, 13 anni, figlia di un ricco industriale”

Foto di copertina: thanks to Shaz Sedighzadeh (Unsplash)

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